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Terapia del dolore· 4 min di lettura

Epicondilite (gomito del tennista): perché fa male e quali terapie si possono valutare

Il dolore sul lato esterno del gomito non riguarda solo chi gioca a tennis. Ecco cos’è l’epicondilite, come si arriva alla diagnosi e quali percorsi di cura si possono valutare con il medico.

Avambraccio coperto da una manica blu appoggiato sul lettino, con mano guantata che tiene il manipolo per onde d’urto

Senti dolore sul lato esterno del gomito quando stringi una tazza, giri una maniglia o usi il mouse? Potrebbe trattarsi di epicondilite laterale, nota anche come “gomito del tennista”. È un disturbo frequente dei tendini dell’avambraccio. Nonostante il nome, colpisce soprattutto chi non pratica tennis. Nella maggior parte dei casi si può gestire con un percorso conservativo, cioè senza intervento chirurgico. Serve però una valutazione medica per confermare la diagnosi.

Che cos’è l’epicondilite

L’epicondilo laterale è una piccola sporgenza ossea sul lato esterno del gomito. Qui si attaccano i tendini dei muscoli che estendono il polso e le dita. Quando questi tendini vengono sovraccaricati a lungo, possono andare incontro a una sofferenza chiamata tendinopatia: il tessuto si altera e diventa doloroso.

Le cause più comuni sono i movimenti ripetitivi del polso e della mano, ad esempio:

  • lavoro al computer con mouse e tastiera;
  • uso prolungato di attrezzi (cacciavite, forbici, pennelli);
  • lavori manuali o di giardinaggio;
  • sport con racchetta.

I sintomi più tipici

  • Dolore sul lato esterno del gomito, che può estendersi all’avambraccio.
  • Dolore quando afferri oggetti, sollevi pesi o stringi la mano.
  • Sensazione di debolezza nella presa.
  • Fastidio alla pressione sul punto osseo esterno del gomito.

Il dolore di solito compare in modo graduale e peggiora con l’uso del braccio.

Come si arriva alla diagnosi

La diagnosi è soprattutto clinica: il medico ascolta la tua storia, esamina il gomito ed esegue alcuni semplici test di movimento.

In alcuni casi può essere utile un esame per immagini:

  • l’ecografia permette di osservare i tendini in tempo reale, senza radiazioni. Può mostrare alterazioni del tendine e aiuta a escludere altre cause di dolore;
  • la radiografia può essere indicata per valutare l’osso e l’articolazione, ad esempio in presenza di calcificazioni o artrosi.

Sarà il medico a valutare se e quale esame serve nel tuo caso.

Quali terapie si possono valutare

L’epicondilite tende spesso a migliorare con il tempo, anche se può richiedere diversi mesi. Il trattamento mira a ridurre il dolore e a favorire il recupero del tendine. Le opzioni più comuni sono:

  • Riposo relativo: non significa immobilizzare il braccio, ma ridurre i gesti che scatenano il dolore.
  • Correzione dei gesti e della postazione di lavoro, per esempio la posizione del mouse o l’impugnatura degli attrezzi.
  • Esercizi mirati guidati da un fisioterapista, per rinforzare gradualmente i muscoli dell’avambraccio.
  • Tutore per il gomito (fascia sotto il gomito), che in alcune persone allevia il carico sul tendine.
  • Farmaci antidolorifici o antinfiammatori, solo su indicazione medica.

Quando il dolore persiste, il medico può proporre altre opzioni:

  • Onde d’urto: impulsi acustici trasmessi attraverso la pelle, senza aghi né farmaci, che possono stimolare i processi di riparazione del tendine.
  • Infiltrazioni: l’iniezione mirata di un farmaco vicino al tendine, se indicato sotto guida ecografica. Le infiltrazioni con cortisone possono dare sollievo nel breve periodo, ma il loro uso va valutato con attenzione, perché i benefici nel lungo periodo sono discussi.

Alcune persone valutano anche l’agopuntura come trattamento complementare per il dolore. Le evidenze sono limitate e non sostituisce la valutazione medica.

Quando rivolgersi rapidamente a un medico

Contatta subito un medico se il dolore al gomito si accompagna a:

  • un trauma o una caduta, con deformità o impossibilità a muovere il braccio;
  • gonfiore importante, arrossamento e calore, o febbre;
  • formicolio, intorpidimento o perdita di forza nella mano.

In caso di emergenza, in Svizzera chiama il 144.

In conclusione

L’epicondilite è un disturbo comune e spesso gestibile con pazienza e un percorso adatto a te. Se il dolore al gomito non passa o limita le tue attività quotidiane, puoi chiedere una valutazione a LilyCare: in un unico centro è possibile eseguire gli esami diagnostici e discutere con il medico le opzioni di trattamento più indicate.

Domande frequenti

L’epicondilite colpisce solo chi gioca a tennis?

No. Il nome deriva dal tennis, ma il disturbo riguarda soprattutto chi compie movimenti ripetitivi del polso e della mano, ad esempio al computer o nei lavori manuali.

Serve sempre un’ecografia per la diagnosi?

Non sempre. La diagnosi è spesso clinica. L’ecografia può essere utile per osservare il tendine ed escludere altre cause: è il medico a valutare se serve.

Le onde d’urto sono dolorose?

Durante la seduta si può avvertire un fastidio nella zona trattata, generalmente tollerabile. L’intensità viene regolata dal medico. Il trattamento non usa aghi né farmaci.

Quanto tempo ci vuole per guarire?

Dipende dalla persona. Spesso il disturbo migliora nel tempo, ma può richiedere diversi mesi. Il medico può indicarti il percorso più adatto.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Per una valutazione del tuo caso prenota una visita. Pubblicato il 5 novembre 2026.

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