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Terapia del dolore· 3 min di lettura

Artrosi del ginocchio: come si riconosce, quali esami servono e quali terapie valutare

Dolore quando cammini, rigidità al risveglio, ginocchio che scricchiola? Può essere artrosi. Ecco come si arriva alla diagnosi e quali opzioni si possono valutare con il medico.

Ginocchio coperto da pantaloni azzurri su un lettino, mani guantate che lo posizionano, ecografo spento sullo sfondo

L’artrosi del ginocchio (detta anche gonartrosi) è una delle cause più frequenti di dolore al ginocchio negli adulti. Si tratta di un’usura progressiva della cartilagine, il tessuto liscio che riveste le estremità delle ossa e le aiuta a scorrere. La buona notizia è che, anche se la cartilagine non torna come prima, ci sono molte cose che puoi fare per gestire il dolore e restare attivo. Il primo passo è una diagnosi corretta.

Quali sono i sintomi tipici

L’artrosi di solito si sviluppa lentamente. I segnali più comuni sono:

  • dolore quando cammini, sali le scale o resti in piedi a lungo, che migliora con il riposo;
  • rigidità al mattino o dopo essere stato seduto, che in genere passa in pochi minuti di movimento;
  • gonfiore dopo uno sforzo;
  • scricchiolii o sensazione di attrito quando pieghi il ginocchio;
  • difficoltà a piegare o stendere completamente la gamba.

Questi sintomi non sono specifici: anche altri problemi, come lesioni del menisco o infiammazioni dei tendini, possono dare disturbi simili. Per questo serve una valutazione medica.

Come si arriva alla diagnosi

Il medico parte dal colloquio e dalla visita del ginocchio. Gli esami di diagnostica per immagini aiutano a confermare il sospetto e a capire quanto è avanzata l’artrosi.

La radiografia

La radiografia è l’esame di base per l’artrosi. Mostra le ossa e permette di vedere segni tipici come il restringimento dello spazio articolare (indice di cartilagine assottigliata) e gli osteofiti, piccole escrescenze ossee ai bordi dell’articolazione. Spesso si esegue in piedi, per vedere il ginocchio sotto il peso del corpo. È rapida e indolore.

L’ecografia

L’ecografia non usa radiazioni e studia i tessuti molli: tendini, legamenti esterni, eventuale versamento (liquido nell’articolazione) o una cisti di Baker dietro al ginocchio. Non sostituisce la radiografia, ma la completa. È utile anche per guidare con precisione eventuali infiltrazioni.

In alcuni casi il medico può indicare altri esami, come la risonanza magnetica, per approfondire.

Quali terapie si possono valutare

Non esiste una cura unica: il percorso si costruisce in base ai sintomi, all’età e alle abitudini di ciascuno.

  • Movimento ed esercizio: rinforzare i muscoli della coscia sostiene il ginocchio. Attività a basso impatto come camminata, bicicletta o nuoto sono in genere ben tollerate. Un fisioterapista può guidarti.
  • Controllo del peso: ridurre il carico sul ginocchio può alleviare i sintomi.
  • Farmaci: antidolorifici o antinfiammatori, solo su indicazione del medico.
  • Infiltrazioni: l’iniezione mirata nel ginocchio di un cortisonico può dare sollievo nelle fasi di riacutizzazione, di solito per un periodo limitato. L’acido ialuronico è un’altra opzione, ma i benefici sono discussi e variano da persona a persona.
  • Terapie complementari: l’agopuntura può essere considerata da alcune persone come supporto per il dolore, accanto alle terapie principali. Le evidenze sono ancora limitate.
  • Chirurgia: nelle forme avanzate, quando il dolore limita molto la vita quotidiana, l’ortopedico può valutare un intervento, come la protesi.

Quando rivolgersi subito a un medico

Contatta rapidamente un medico se il ginocchio diventa improvvisamente gonfio, caldo e arrossato, soprattutto con febbre, se dopo un trauma non riesci a caricare il peso o se noti un polpaccio gonfio e dolente. In caso di emergenza in Svizzera chiama il 144.

In sintesi

L’artrosi del ginocchio è comune e si può gestire. Una diagnosi chiara, con visita ed esami adeguati, permette di scegliere le opzioni più adatte a te. Se il dolore al ginocchio ti accompagna da tempo, a LilyCare puoi chiedere un appuntamento per gli esami di diagnostica e per valutare insieme al medico le possibili terapie.

Domande frequenti

L’artrosi del ginocchio si può guarire?

La cartilagine usurata non si rigenera, ma con esercizio, controllo del peso e terapie adatte molte persone riescono a ridurre il dolore e a restare attive.

Per la diagnosi è meglio la radiografia o l’ecografia?

La radiografia è l’esame di base perché mostra le ossa e lo spazio articolare. L’ecografia la completa, valutando versamento e tessuti molli. Sarà il medico a indicare l’esame più utile.

Se ho l’artrosi devo smettere di fare movimento?

In genere no: un’attività regolare e a basso impatto è parte della gestione dell’artrosi. Tipo e intensità vanno concordati con il medico o il fisioterapista.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Per una valutazione del tuo caso prenota una visita. Pubblicato il 6 novembre 2026.

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